Accordi e compensi
TFS, paid shooting, preventivi, caparre, cancellazioni e licenze d’uso.
Scopri il significato di TFP e TFS, liberatoria fotografica, model release, accrediti, call sheet e altri termini degli shooting cosplay.
TFS, paid shooting, preventivi, caparre, cancellazioni e licenze d’uso.
Parole chiare prima dello shooting
Time For Shooting / collaborazione a scambio
Collaborazione senza compenso monetario in cui tempo, posa e lavoro fotografico vengono scambiati per immagini concordate.
Prima dello shooting si scrivono numero di immagini, livello di editing, tempi di consegna, crediti e usi consentiti.
TFS non significa lavoro senza regole né autorizzazione automatica alla pubblicazione.
Shooting a pagamento
Sessione in cui una parte acquista una prestazione fotografica o di posa secondo prezzo, durata e risultato concordati.
Preventivo, caparra, spese, cancellazione, consegne e licenza d’uso vanno definiti prima della conferma.
Il pagamento non sostituisce il consenso immagine e non trasferisce automaticamente il copyright.
Consegna concordata
Risultato concreto promesso dalla collaborazione: immagini finali, formati, quantità, risoluzioni, video o materiali social.
Organizzatore, fotografo e cosplayer lo usano per evitare formule vaghe come “ti mando qualche foto”.
Documento che riassume attività, perimetro, compenso, spese, imposte, scadenze e validità dell’offerta.
Va accettato prima di bloccare la data quando la collaborazione prevede un compenso o costi rimborsabili.
Somma versata per confermare disponibilità e impegno, distinta dal saldo finale e dalle eventuali spese.
L’accordo deve chiarire importo, scadenza, condizioni di rimborso e cosa accade in caso di cancellazione.
Regole applicate quando una parte annulla o non si presenta alla sessione, all’accredito o allo slot concordato.
Definire preavviso, recupero, spese non rimborsabili e possibile compenso per il tempo già riservato.
Compenso per licenza d’uso
Compenso collegato a dove, quanto a lungo e con quale finalità un’immagine verrà utilizzata.
È distinto dal costo di produzione e cresce normalmente con durata, territori, canali e uso commerciale.
Accordo ampio che limita o assorbe più diritti d’uso rispetto a una licenza standard, talvolta con esclusività.
Specificare sempre durata, territorio, canali e diritti inclusi: “buyout totale” senza dettagli è ambiguo.
NDA impone riservatezza; embargo vieta la pubblicazione fino a una data o condizione concordata.
È comune per costumi non annunciati, ospiti, sponsor, backstage e materiali evento non ancora pubblici.
Documento che registra specifici usi autorizzati dell’immagine della persona ritratta e le relative condizioni.
Va collegata a progetto, soggetti, usi consentiti e testo accettato, senza formule indistinte.
Non sostituisce le regole sul copyright e richiede attenzione particolare per i minori.
Scelta informata della persona ritratta su ripresa, consegna, pubblicazione e altri usi della propria immagine.
Le diverse finalità vanno separate: essere fotografati non equivale ad approvare ogni pubblicazione futura.
Elenco dei contesti autorizzati, ad esempio portfolio, social, pagina evento, stampa editoriale o campagna sponsor.
Fotografo, cosplayer e organizzatore li scelgono separatamente e possono escluderne alcuni.
Il copyright identifica i diritti dell’autore; la licenza concede usi definiti senza trasferirli automaticamente.
L’accordo precisa canali, durata, territorio, modifiche consentite e possibilità o meno di sublicenza.
Categorie d’uso differenti: autopromozione professionale, informazione editoriale oppure promozione di prodotti e sponsor.
Non vanno trattate come equivalenti; un consenso portfolio non abilita automaticamente una campagna commerciale.
Attribuzione pubblica del lavoro tramite nome, handle o firma editoriale concordata tra le parti.
Definire formato e soggetti da citare: fotografo, cosplayer, costume maker, HMUA, organizzatore o sponsor.
Richiesta tracciata per nascondere o rimuovere un’immagine da una superficie pubblica o da una consegna.
Servono canale, motivo, stato, tempi di risposta e verifica delle copie controllate dalla piattaforma.
Percorso dedicato quando la persona ritratta non ha l’età richiesta per prestare autonomamente i consensi.
Identità e contatto del tutore, limiti dello shooting e usi consentiti delle immagini vanno controllati prima della sessione.
Autorizzazione a fotografare e utilizzare immagini realizzate in una proprietà o area con regole specifiche.
Organizzatore e fotografo verificano accesso, orari, attrezzatura, marchi visibili e usi consentiti.
Documento sintetico con obiettivo, pubblico, personaggio, messaggio, stile, formati e vincoli del progetto.
Allinea organizzatore, fotografo e cosplayer prima di decidere set, pose, tempi e consegne.
Raccolta di riferimenti visivi che comunica atmosfera, palette, luce, pose, inquadrature e livello di finitura.
Serve a discutere una direzione, non a promettere la copia identica delle immagini di riferimento.
Lista degli scatti
Elenco prioritario di immagini o scene da realizzare, con soggetti, formato, posa o funzione prevista.
Aiuta a coprire sponsor, costume, gruppo, dettagli e momenti chiave senza dimenticare consegne obbligatorie.
Foglio di convocazione
Documento pratico con orari, luogo, contatti, ruoli, programma, accessi, meteo e indicazioni di sicurezza.
L’organizzatore o producer lo distribuisce alle persone coinvolte prima della giornata di produzione.
Orario di convocazione
Ora in cui una persona deve essere presente e pronta per check-in, preparazione o avvio della sessione.
È diversa dall’orario di scatto e deve includere margine per accredito, costume, trucco e spostamenti.
Make-up Artist / Hair & Make-up Artist
Professionista responsabile di trucco oppure di capelli e trucco per il look concordato.
Va incluso in call sheet, tempi di preparazione, crediti e autorizzazioni per il backstage.
Behind The Scenes
Foto o video del backstage che documentano preparazione, set e lavorazione oltre al risultato finale.
Richiede consenso e regole di pubblicazione proprie, soprattutto in camerini, aree private o prima di un embargo.
Autorizzazione personale dell’organizzatore che abilita accessi e attività media secondo regole definite.
Un pass valido solo per aree e giorni indicati non garantisce accesso universale: comunica anche orari, ritiro, limiti e referente.
Fotografo incaricato o riconosciuto dall’organizzatore per una copertura e consegne definite dell’evento.
Il titolo deve chiarire perimetro, accessi, priorità, sponsor, crediti e rapporti con altri fotografi accreditati.
Area fotografi riservata
Zona delimitata da cui gli operatori autorizzati possono fotografare palco, sfilata o performance.
L’organizzatore definisce capienza, turni, sicurezza, ottiche, spostamenti e comportamento consentito.
Piano di copertura
Piano che assegna momenti, aree, persone e consegne ai fotografi o creator presenti all’evento.
Riduce sovrapposizioni e buchi tra palco, ospiti, sponsor, pubblico, contest, backstage e foto ambiente.
Finestra oraria, procedura di arrivo e luogo preciso usati per coordinare sessioni e operatori durante l’evento.
Confermare durata, tolleranza ritardo, contatto, costume, accompagnatori e piano in caso di mancato incontro.
Regole di accesso e comportamento stabilite da sede o organizzatore per persone, attrezzatura e riprese.
Verificare flash, stativi, droni, aree vietate, vie di fuga, oggetti di scena ingombranti e orari.
Conferma dell’organizzatore per riprese o allestimenti che superano la normale fotografia personale.
Un set esteso con stativi e luci, riflettori, occupazione di spazio o finalità commerciali può richiedere approvazione preventiva.
Il permesso della sede non sostituisce il consenso delle persone riconoscibili.
Indicazioni su quando chiedere consenso prima di fotografare una persona in cosplay e quando interrompere la ripresa.
Chiedere prima di fotografare, rispettare un no, non inseguire la persona e non riprendere camerini, aree private o momenti di disagio.
Regole dell’evento su oggetti di scena, armi finte, materiali, dimensioni e controllo da parte dello staff.
Controllare prima cosa è ammesso, cosa va segnalato, dove può essere portato e quando un oggetto deve restare fuori dallo shooting.
File originale della fotocamera con dati non elaborati, pensato per sviluppo e post-produzione professionale.
Normalmente non coincide con la consegna finale; l’eventuale rilascio va concordato esplicitamente.
Immagini preliminari usate per scegliere gli scatti da finalizzare, spesso a bassa risoluzione o con una filigrana.
La galleria privata deve chiarire chi sceglie, quanti scatti finali sono inclusi e la scadenza.
Fase in cui il fotografo elimina duplicati, errori tecnici e scatti non adatti prima della scelta finale o della post-produzione.
Va distinta dalla scelta creativa del cosplayer tra i provini già considerati tecnicamente validi.
Ritocco interviene su dettagli dell’immagine; color grading definisce palette, contrasto e resa cromatica complessiva.
Il livello di intervento va concordato, soprattutto per volto, corpo, costume, props e rimozioni complesse.
Turnaround Time
Tempo previsto tra shooting o selezione e consegna dei provini o file finali concordati.
Indicare una data o finestra concreta e distinguere preview, prima selezione e consegna completa.
La filigrana è un segno visibile; le info del file possono indicare autore, fotocamera o lavorazione.
Definire se i provini hanno una filigrana e quali informazioni restano nei file finali o nelle pubblicazioni.
Safe For Work / Not Safe For Work
Indicazione sintetica della sensibilità del contenuto; NSFW richiede maggiore controllo di pubblico e contesto.
Non sostituisce policy dettagliate: contenuti sensibili richiedono età confermata, opt-in e visibilità adeguata.
Accordi chiari su pose, contatto fisico, aggiustamento del costume e indicazioni durante lo shooting.
Si concordano prima e si possono modificare o revocare in qualsiasi momento senza pressione.
Spazio ad accesso controllato per provini, scelta, commenti e approvazione prima di eventuale pubblicazione.
Definire invitati, durata accesso, download, filigrana, condivisione e gestione delle richieste di rimozione.
Flag che dichiarano origine artificiale, contenuto sensibile oppure accesso riservato di una singola immagine.
Autodichiarazione, controllo automatico e moderazione concorrono allo stato; una forzatura non è rimovibile dall’uploader.
Questo glossario aiuta a capire le parole più usate. Non sostituisce un contratto, il regolamento dell’evento o una consulenza legale qualificata.